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Life+ Climate Change-R

Il progetto

Il Gruppo Parmareggio-Granterre è stato tra i partner coinvolti nel progetto Life+ Climate ChangE-R, realizzato dalla Regione Emilia Romagna per mettere a punto tecniche di coltivazione e di allevamento che, a parità di rese produttive e qualità dei prodotti, permettano di ridurre l’emissione in atmosfera di gas clima alteranti.

Approvato dalla Commissione Europea, il progetto di durata triennale (1 luglio 2013 - 31 dicembre 2016) ha coinvolto alcune delle più importanti aziende del settore agroalimentare e della distribuzione, che rappresentano direttamente o indirettamente circa il 30% delle imprese agricole regionali e oltre 8 milioni di consumatori.

L’agricoltura subisce direttamente le conseguenze negative dei cambiamenti climatici ma può, in una certa misura, contribuire a mitigarli attraverso l’uso di pratiche agricole più sostenibili. L’agricoltura emiliano-romagnola è già da tempo impegnata in questo importante obiettivo, tanto che negli ultimi anni le emissioni di gas serra da fonte agricola registravano una diminuzione ma, grazie al progetto Life+ Climate ChangE-R, è stata ottenuta una ulteriore riduzione di 200 mila tonnellate di CO2 equivalente in tre anni rispetto al trend.

Minor utilizzo di fertilizzanti e fitofarmaci, una più razionale gestione delle risorse idriche, l’uso di tecniche di lavorazione della terra e modalità di gestione delle deiezioni zootecniche e dell’alimentazione meno impattanti, sono alcune delle azioni messe in campo e che hanno portato in 3 anni ad una significativa diminuzione di anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O) e metano (CH4), i gas più coinvolti nel cambiamento climatico, mantenendo però la stessa resa produttiva e la qualità dei prodotti.

La forza del progetto è stata quella, attraverso i partner, di aver coinvolto molte aziende agricole e un gran numero di differenti filiere produttive regionali. Le aziende coinvolte hanno messo in condivisione le loro esperienze e impegnato risorse organizzative e professionali per la messa a punto di tecniche e metodi produttivi a basso impatto ambientale.

Le azioni

Per ridurre le emissioni di gas serra di origine agricola, il Progetto si è occupato di stilare disciplinari di Buone Pratiche, elaborati attraverso un percorso che ha coinvolto i tecnici del Progetto, gli operatori interessati e i rappresentanti delle filiere, e che ha previsto una serie di azioni:

  • Raccolta dei dati tecnici necessari per stimare la produzione di GHG nei sistemi agricoli dell'Emilia-Romagna (dati già disponibili dei partner e dati raccolti all'interno del progetto in aziende rappresentative del sistema produttivo regionale).
  • Loro organizzazione in un Database di riferimento del progetto (disponibile sia per gli enti pubblici che si occupano di studio e monitoraggio dell’impatto ambientale sia per i soggetti privati che intendono sviluppare analisi LCA sui propri cicli produttivi riferiti al territorio regionale o a circoscrizioni con caratteristiche simili).
  • Impostazione di una metodologia Life Cycle Assessment (LCA) per il calcolo dell'impronta del carbonio (dalla culla al cancello dell’azienda agricola) che sia attagliata ai principali sistemi agricoli e relativi prodotti della Regione Emilia Romagna.
  • Calcolo dei dati di emissione dei gas effetto serra (GHG) e la relativa impronta del carbonio per i diversi sistemi produttivi dell'agricoltura della regione Emilia Romagna e per i diversi livelli di attenzione ambientale (per i vegetali si agirà arricchendo di fatto il disciplinare produzione integrata, mentre per gli allevamenti si lavorerà su diversi livelli di accuratezza nella gestione dell’alimentazione e delle deiezioni).
  • Individuazione di Buone Pratiche riferite alla riduzione dei GHG. Le buone pratiche terranno conto e valorizzeranno l’esperienza già consolidata dei disciplinari di produzione integrata e i risultati di altri progetti sia in campo vegetale che zootecnico, nonché di altri progetti LIFE.
  • Valutazione delle Buone Pratiche derivanti dalle attività condotte presso le aziende dimostrative, inclusa la valutazione economica delle Buone Pratiche proposte.
  • Valutazione economica delle Buone Pratiche proposte, per misurare oneri e benefici sulla gestione aziendale, soprattutto in previsione della loro introduzione negli interventi di programmazione regionale e della applicazione nelle relazioni di filiera.
  • Divulgazione e promozione delle buone pratiche sviluppate per ridurre le emissioni di GHG agli agricoltori, ai tecnici del settore, agli studenti delle scuole tecniche e delle università, ma anche ai cittadini consumatori.

Il Gruppo Granterre-Parmareggio ha partecipato al progetto LIFE + Climate changER con attività svolte presso le aziende agricole socie. In particolare Parmareggio è stata coinvolta nelle seguenti azioni:

Life Climate Change-r

  1. LCA per il calcolo del Carbon Footprint dei sistemi agricoli dell'Emilia-Romagna. Parmareggio ha partecipato alla descrizione dei processi produttivi, così come a definite i confini del sistema per la filiera specializzata per la produzione latte destinato alla trasformazione in Parmigiano reggiano. Su questa base insieme al gruppo di lavoro sono stati individuati gli obiettivi dell'analisi del ciclo di vita del bovino da latte.
  2. Raccolta dei dati tecnici dei sistemi agricoli dell'Emilia-Romagna ed inventario. Qui Parmareggio ha condotto una copiosa e lunga (per 3 anni del progetto) attività di raccolta dati produttivi, che sono stati forniti al progetto e dai quali sono stati estratti quelli confluiti della base dati.
  3. Stima delle emissioni di GHG e calcolo del Carbon Footprint. Parmareggio ha partecipato all'azione coinvolgendo 6 unità aziendali per la produzione di latte da destinare alla produzione di parmigiano reggiano, così come l'attuazione delle Buone Pratiche
  4. Valutazione ai fini delle buone pratiche di mitigazione delle emissioni. In questa azione Parmareggio ha potuto esprimere le proprie valutazione, così come avanzare le proposte di Buone Pratiche, riferite alla filiera di competenza. Ha comunque partecipato fattivamente al lavoro dell'intera azione, in un confronto costruttivo e partecipato, soprattutto con le altre filiere zootecniche.
  5. Monitoraggio della sostenibilità ambientale ed economica. Parmareggio ha fornito i dati necessari per il monitoraggio, che attraverso CRPA sono stati resi disponibili anche all'Università di Bologna.
  6. Divulgazione e dimostrazione. Parmareggio ha contribuito allo svolgimento dell'azione, soprattutto alla fase dimostrativa, realizzata di concerto con CRPA. Presso le aziende dimostrative per Climate ChangER si sono ospitate due delle 16 giornate dimostrative realizzate dal progetto 8 giugno 2015 presso le aziende Beccastecca e Bonlatte Oppio, 16 marzo 2016c/o Azienda Bonlatte, unità aziendali Madonna dell'Oppio e Castello.