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PARMAREGGIO E I CLOWN DOTTORI DI RIDERE PER VIVERE
Pubblicato il 10/01/2016 nella categoria Sponsorizzazioni

Anche quest’anno Parmareggio ha deciso di sostenere i progetti di Ridere per Vivere, l’associazione che opera con i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso nelle Pediatrie dell’Ospedale di Sassuolo e al Sant’Orsola.


Dal Diario della Dottoressa Gìliolo

“Insieme alla Dottoressa Magò sono in visita al Reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Il nuovo infermiere caposala, con fare molto austero, ci informa che possiamo andare ovunque, tranne che nella stanza N.1, c’è un bambino grave, appena operato.
Proprio mentre l’infermiere pronuncia queste parole, si avvicina un signore, ci fa un accogliente sorriso e con accento straniero ci dice: “per favore, venite nella stanza N. 1 , c’è mio figlio; si sta svegliando e vuole vedervi”
Io mi gonfio di soddisfazione, guardo Magò e rido. Davanti a questa richiesta l’infermiere non può certo rifiutare di farci entrare. Ci avviciniamo alla stanza.
Nella stanza c’è Christian, un bambino di circa 10 anni, con 2 enormi e splendidi occhi azzurri. I suoi occhi mi entrano dentro, sono intensissimi, sorrido, mi avvicino al letto e ci salutiamo. Mi devo avvicinare molto per sentirlo parlare, perché la sua voce è debolissima. Accanto a lui la mamma; ora capisco da chi ha preso gli splendidi occhi.
Ci chiede subito una cosa: una canna da pesca fatta coi palloncini. La richiesta è inaspettata, ma ci mettiamo subito al lavoro: un palloncino per la canna, un palloncino per la lenza e un pesce all’amo. Ecco pronta la splendida canna da pesca che consegno orgogliosa. Christian osserva la canna e mi dice: “ a questo pesce mancano gli occhi”…… ha ragione!! Prendo il pesce e disegno con un pennarello 2 improbabili occhi da pesce lesso. Christian osserva di nuovo il lavoro e col solito fiato di voce mi dice: “a questo pesce manca la bocca!”…… ha ragione di nuovo!!! Mi precipito a disegnare una boccuccia e finalmente il pesce supera l’esame ed è pronto per essere pescato.
Christian ha dolore, ma pur di pescare si fa spostare sul fianco dalla mamma.
I suoi occhi azzurri continuano a parlarmi, a raccontarmi storie di piccoli pescatori; anche io da piccola andavo a pescare con papà e ricordo queste giornate come speciali, piene di divertimento e sorpresa ogni volta che un pesce abboccava.
Faccio una cosa che so che non si deve fare, chiedo al papà di cosa è stato operato Christian. Voglio sentirmi dire che è “appendicite”, voglio che Christian possa tornare a pescare presto. Il papà però non mi da la risposta che voglio sentire.
Dopo tanto pescare Christian ha bisogno di riposo; regaliamo un naso rosso alla mamma, così ci potrà giocare con Christian.
Magò ed io usciamo dalla stanza per andare a pescare allegramente con altri bambini.”