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60 ANNI DI GRANTERRE: LA FORZA DELLA FILIERA COOPERATIVA, IL SUCCESSO DEL PROGETTO PARMAREGGIO

Il 31 gennaio 1959, a Modena, dieci caseifici costituirono il  Consorzio Caseifici Sociali, successivamente rinominato Granterre. A 60 anni di distanza, dalla storica sede di Via Polonia a Modena Granterre controlla l’intera filiera produttiva del Parmigiano Reggiano ed è leader di mercato con il marchio Parmareggio

Bastano pochi dati per rendersi conto della strada che Granterre ha saputo compiere in questi  decenni, con una forte accelerazione da inizio 2000: la filiera produttiva che fa capo al Consorzio conta oggi 679 aziende agricole operanti principalmente nel territorio modenese – il resto è su Reggio Emilia e Parma - 14 soci, 21 caseifici per un totale di 350 mila forme di Parmigiano Reggiano conferite (dato al 31.12.2018), circa 300 dipendenti, e un marchio leader assoluto di mercato, Parmareggio. 

“Granterre è un pezzo della comunità, oltre che dell’economia del territorio – ha dichiarato il Presidente Ivano Chezzi all’incontro con i giornalisti – e per questo abbiamo voluto condividere con tutti questo anniversario, promuovendo diverse iniziative: abbiamo realizzato un libro che ripercorre la storia del Consorzio dal 1959 a oggi, organizzato un evento che si terrà sabato 23 al Forum Monzani, e deciso di donare 60 alberi al Comune di Modena, uno per ogni anno di vita. 


Il libro: “Il futuro ha radici profonde”

“Non c’è futuro senza memoria storica - ha spiegato Ivano Chezzi – e Granterre, che guarda  sempre avanti come ogni vera impresa cooperativa, deve e vuole conservare questa memoria per le prossime generazioni. Per questo abbiamo deciso di realizzare una monografia, raccogliendo le testimonianze dei protagonisti di ieri e di oggi; grazie al loro racconto, in questo libro non ci sono solo date, evoluzioni societarie e risultati raggiunti, ma anche e soprattutto senso di appartenenza, condivisione delle difficoltà, decisioni assunte sempre insieme, e tanta lungimiranza. Quella che ha portato alla realizzazione del progetto Parmareggio.” 

Un progetto grazie al quale oggi Parmareggio è il primo e unico marchio nel Parmigiano Reggiano, gode di una notorietà elevatissima presso i consumatori – a partire dai più piccoli, grazie al successo straordinario dell’ABC della Merenda e alle avventure dei Topolini Parmareggio – ed è sinonimo di innovazione e nuovi trend di consumo.Nella storia di Granterre e Parmareggio, la natura cooperativa è indubbiamente l’elemento che ha consentito di raggiungere gli entusiasmanti traguardi di oggi: “il nostro miracolo, da conservare nel tempo, è aver dato vita ad un’industria importante, una delle più importanti oggi in Italia, che è controllata da una base sociale che condivide gli stessi valori e gli stessi progetti; guidati dal Gruppo, ognuno fa il suo pezzo e investe per migliorare ogni giorno di più” ha detto Chezzi. 

Storia, dunque, ma anche futuro, come ha ricordato nel suo intervento l’Amministratore Delegato Giuliano Carletti: “A inizio 2019, assieme a Unibon, Granterre ha dato vita al Gruppo Bonterre, in cui sono confluite Parmareggio e Grandi Salumifici Italiani. Un gruppo a totale proprietà cooperativa e fortemente legato al territorio modenese, frutto di un’operazione storica per il food italiano, perché in totale controtendenza rispetto alle tante cessioni di marchi nazionali a player stranieri registrate negli ultimi anni.” Specializzato nelle eccellenze italiane dei salumi e dei formaggi stagionati, Bonterre vanta numeri sono da grande azienda: un fatturato consolidato di oltre 1 miliardo di euro, di cui 200 milioni in export, 3 filiali commerciali all’estero, 16 stabilimenti in Italia, 2.000 dipendenti, 4 Dop e 4 IGP, 140.000 tonnellate prodotte/anno, e la leadership nella filiera del Parmigiano Reggiano e nella produzione dei salumi. L’obiettivo per Granterre? “Rafforzare ulteriormente in Italia e all’estero il ruolo di specialista di riferimento del Parmigiano Reggiano e del burro, e garantire ai soci di Granterre risultati rilevanti e solidi nel tempo” ha concluso Carletti. 


La festa

Sabato 23 novembre al Forum Monzani si è tenuta la grande festa di Granterre dedicata a soci,  dipendenti, fornitori e invitati esterni. Adesione da tutto esaurito, a conferma del profondo attaccamento e dell’entusiasmo che caratterizza la “Comunità” Granterre-Parmareggio. Non sono mancati i simpatici Topolini – Emiliano, Ersilia e Enzino – a intrattenere i presenti, prima di lasciare spazio a un breve momento istituzionale, non privo di spunti divertenti, e al concerto di Ron. Torta e brindi hanno completato la serata. 


Sessanta nuovi alberi al Parco Ferrari

Granterre riserva una particolare attenzione ai territori di insediamento sostenendo, attraverso  Parmareggio, iniziative sportive, culturali e di solidarietà quali: la sponsorizzazione di Modena Volley e di Pallacanestro Reggiana e il sostegno alla Scuola di Pallavolo Anderlini di Modena, al Progetto Scuola Sport e alla Rete Città Sane del Comune di Modena; il contributo ad Associazioni e Onlus come Dimondi Clown Onlus, Croce Blu di Modena e Croce Rossa di Montecavolo (RE), Portobello emporio sociale di Modena, Gruppo CEIS-Centro di Solidarietà, Dynamo Camp, Lega del Filo d’oro, AGEOP, ANT, ASEOP, Associazione Parkinson Modena, Volontari del carcere di Modena, Fondazione Megamark e CSV; l’adesione a campagne di raccolta fondi come quella promossa nel 2018 per la realizzazione della Sala Ibrida all’Ospedale Civile di Baggiovara. 

In occasione del 60° compleanno, Granterre ha voluto fare qualcosa che valorizzasse la sensibilità  dei suoi soci e dipendenti nei confronti dell’ambiente, e ha deciso di donare al Comune di Modena 60 alberi – frassini, querce, aceri e gelsi – che saranno piantumati al Parco Ferrari.


Pubblicato il 25/11/2019 nella categoria Public relations